Ecco le sette situazioni tra cui potete scegliere quella che vi manca di più, ovvero il primo motivo per cui vorreste tornare al più presto in Kenya.

1. SAFARI

Una delle mancanze che più si fanno sentire per i frequentatori abituali del Kenya, ma anche per chi ha la passione per l’Africa subsahariana o comunque per i viaggi, e anche per chi non è mai stato in Kenya ma da tempo sogna ciò che vede in documentari o su canali dedicati, è senza dubbio il safari. “Safari” come si sa in kiswahili signica “viaggio” ma ovviamente qui si parla dell’escursione in savana per ammirare non solo la fauna selvatica ma anche gli splendidi paesaggi dei parchi e delle riserve nazionali.
Sensazioni uniche che riaffiorano con grande nostalgia e che costituiscono una delle maggiori attrazioni turistiche del paese.

2. IL MARE

Gran parte degli italiani che, prima della pandemia, ogni anno affluivano a migliaia in Kenya, trascorrevano le loro vacanze sulle rive dell’oceano indiano, nelle destinazioni popolari da tanti anni per i connazionali, come Malindi, Watamu e Mambrui. Molti amano anche frequentare luoghi unici come Lamu o altre splendide spiagge come Diani.
In ogni caso, specialmente d’inverno, avanza forte la voglia di mare e del caldo africano, con il contorno indimenticabile di palme ed altre piante esotiche e tutto quello che un paesaggio marino fantastico può offrire.

3. LA GENTE

Uno dei motivi che portano tanti turisti a considerare la vacanza in Kenya come un valore aggiunto rispetto ad altre mete nel mondo è rappresentato dall’incontro con una popolazione accogliente, gentile e solare e approcciabile con positività nonostante le discrepanze sociali ed economiche. Questo porta molti viaggiatori ad innamorarsi della destinazione non solo per le sue bellezze paesaggistiche ma anche per l’approccio umano e vero con le persone.

4. IL CLIMA

L’equatore è una delle aree geografiche che attraggono i turisti per la mitezza del loro clima. Molti italiani, soprattutto di una certa età, amano “svernare” nelle località della costa che garantiscono sole e brezza gentile dall’oceano e allo stesso tempo bassa percentuale di umidità. Tutte caratteristiche che, nonostante la minaccia del cambio climatico globale, costituiscono ancora una garanzia di benessere, se non un vero e proprio elisir di lunga vita.

5. LA NATURA

Non è solo il mare, né la presenza degli animali allo stato brado nel loro ambiente naturale a conquistare tanti turisti e viaggiatori, ma la pienezza del sentirsi in mezzo alla natura.
Il verde, le piante, il respiro della foresta e la quiete dei giardini, il profumo dei fiori tropicali e l’intero patrimonio ambientale del Kenya sono uno dei richiami più forti che fanno crescere il “mal d’Africa” in tanti frequentatori dell’Est Africa.

6. IL/LA PARTNER

L’incontro e la conoscenza, i rapporti umani anche intimi, sono uno degli aspetti più controversi ma anche più comprensibili del viaggio in Africa. C’è un buon numero di connazionali che associa la vacanza in Kenya ad un’avventura che riguarda anche la sfera affettiva. Non si tratta essenzialmente di “turismo sessuale”, ma spesso di relazioni che, per quanto non sempre convenzionali e facili, diventano una delle motivazioni del viaggio e dei possibili ritorni.

7. SOLIDARIETA’

C’è chi si approccia all’Africa Subsahariana perché oltre a viaggiare in luoghi meravigliosi, ha la possibilità di fare del bene. Sono tanti gli italiani che, pur iniziando la loro esperienza keniana con una vacanza di piacere, non riescono a “voltare lo sguardo dall’altra parte” davanti alle condizioni di miseria di buona parte della popolazione locale. Molti di loro fanno parte di associazioni onlus o si affezionano a progetti di cui possono verificare la bontà sul campo. Questo diventa una delle ragioni principali del loro sogno di ritornare presto in Kenya.

Voi, quale di questa motivazione scegliereste come preferita e prioritaria per il vostro ritorno in Kenya?

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