Il Kenya Tourist Board e il Kenya Wildlife Service lavoreranno a braccetto da qui all’immediato post-elezioni per promuovere il turismo nei luoghi incontaminati del Kenya e nelle località più ambite dal turismo.
Questo l’intento del Memorandum Of Understanding firmato dai vertici dei due organismi governativi.
L’ufficio marketing del Ministero del Turismo e la protezione di fauna e natura del Kenya sono ora partner per quanto riguarda l’informazione turistica e le rassicurazioni per chi frequenta savane, parchi marini ed altri siti di interesse che non hanno mai minimamente subito nessun pericolo da agenti esterni come possono essere eventuali violenze in tempo di elezioni.
“Teniamo molto alla salvaguardia dei luoghi frequentati dai numerosi turisti che intendono fare una vacanza in Kenya – ha detto la direttrice del KTB, Betty Radier – non solo i parchi e le riserve nazionali ma anche le spiagge”.
La presenza dei ranger e del personale del KTB sarà non solo sinonimo di sicurezza e di controllo per la fauna di terra e di mare, ma anche di supporto e informazione per il turista.
Tra gennaio e febbraio di quest’anno si è verificata una ripresa degli ingressi di visitatori in Kenya, con oltre 150 mila presenze in due mesi. Difficile ancora tornare ai livelli di dieci anni fa, prima del caos post-elettorale del 2008, dove nei primi sei mesi dell’anno le presenze furono 581 mila.

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